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ANACLETO IN MATEMATICA

HAI PROBLEMI IN MATEMATICA?NON TI RICORDI I PASSAGGI PER RISOLVERE I TUOI ESERCIZI? LA TUA PROFESSORESSA TI DA FILO DA TORCERE?NON PREOCCUPARTI!!!!ANACLETO IL GUFO ERUDITO è QUI PER TE.....:-)
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StellaArcobalenoBenvenuti nel sito di matematica più utile e originale mai esistito in internet... abbiamo creato questo blog di matematica per aiutare tutti coloro che hannno qualche problema o che hanno solamente bisogno di un piccolo ripasso prima del compito...perchè come si suol dire, la matematica non è un'opinione... ArcobalenoStella

 

 

 



 

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Cri Biba & Damiwrote:
interessantissimo questo blog e soprattutto fatto benissimo.....brave brave....
quelli della matematica insieme...visitate il nostro blog mi raccomando
.... bacioni.....
Secchione
May 28
SCLE2wrote:
Complimenti il vostro blog è davvero carino!!! by Cervello&Reti Neurali
May 28
Astridwrote:
 Nient'altro da dire, se non... BRAVISSIMEEE!!!!!!!!!!!! by astrid, damian, martina e sara
May 27
Astridwrote:
 Nient'altro da dire, se non... BRAVISSIMEEE!!!!!!!!!!!! by astrid, damian, martina e sara
May 27
Astridwrote:
 Nient'altro da dire, se non... BRAVISSIMEEE!!!!!!!!!!!! by astrid, damian, martina e sara
May 27
Astridwrote:
 Nient'altro da dire, se non... BRAVISSIMEEE!!!!!!!!!!!! by astrid, damian, martina e sara
May 27
No namewrote:
brave veramente carino...^^ baci marta ^^
May 26
Certo che siete proprio delle becere...XD
 
P.S. Scherziamo! Comunque complimenti per il blog! Anacleto batte tutti (certo, a parte Paperino...)!
May 26
giorgiawrote:
carino il blog davvero originale il nome...brave!!gio & bibbi
May 26
Ciao, ho visto video di Anacleto ed è davvero simpatico. Avete avuto un'idea originale a chiamre il vostro blog in questo modo. Baci L'Isola delle Curiosità
May 24
May 07

I Radicali...

Il radicale è una potenza con un esponente frazionario, quindi per svolgere le operazioni con i radicali sono valide tutte le proprietà delle potenze. i radicali possono essere messi in correlazione con i monomi: il radicale corrisponde alla parte letterale del monomio.

LA PROPRIETà INVARIANTIVA

Dati due numeri reali a e b , non negativi , e un numero naturale n , diverso da 0 , se a e b sono uguali , sono uguali anche le loro potenze n-esime e viceversa.

 

Dato un radicale , si può ottenere un radicale equivalente moltiplicando per uno stesso numero naturale (diverso da 0) sia l'indice del radical esia l'esponente del radicando.

MOLTIPLICAZIONE E DIVISIONE

Il prodotto di due radicale con lo stesso indice è un radicale ch eha per indice lo stesso indice e per radicando il prodotto dei radicandi.

Il quoziente di due radicali (il secondo diverso da 0) con lo stesso indice è un radicale ch eha per indice lo stesso indice e per radicando il quoziente dei radicandi.

LA POTENZA

La potenza m-esima di un radicale è un radicale che ha per indice lo stesso indice e per radicando la potenza m-esima del radicando.

L'ADDIZIONE  E LA SOTTRAZIONE

La somma algebrica di due o più radicali simili è il radicale , che ha come coefficiente la somma algebrica dei coefficienti.

La stessa cosa vale per la sottrazione.

 principali operazioni con i radicali:

 

Esercizio guidato sulla tecnica di addizione esottrazione dei radicali:

                                                

 

April 17

moduli matematica

EQUAZIONI DI SECONDO GRADO...
Un'equazioni è di secondo grado se, dopo aver applicato i principi di equivalenza già studiati per le equazioni di primo grado si può scrivere nella forma: ax (alla seconda) + bx + c = 0    con a diverso da 0
 
ESEMPIO:
5x (alla seconda) - 2x - 1 = 0 è di secondo grado in forma normale, e i tre coefficenti sono:
a = 5      b = -2      c = -1
 
-1 è il termine noto.
 
...5 ESERCIZI PER VERIFICARE LA PROPRIA PREPARAZIONE...
 
a) 2x2 - 18 = 0 
 
b) (2x - 3)2 = x (x-12) + 12
 
   c) (x - 3)(x+3) + 5x = 5 (x- 5)
 
        5 1 1
 d)   ----------- + ------------- = -----------

    

       2x - 2 2x - 3 2x + 2

     x - a x + a
e)  --------- = 3 + -----------      
      x + a a - x
 
 
soluzioni

a) x=-3     x=+3

  b)x=-1      x=+1

   c)x=-4       x=+4

April 07

CURIOSITà

la prima macchina calcolatrice del mondo: 

Appena diciannovenne, Pascal ideò e costruì la prima macchina calcolatrice del mondo, fatta di una serie di rulli ad ingranaggi, ciascuno dei quali corrispondeva ai numeri dall'uno al nove.

Le ruote stavano in modo che dopo dieci giri della prima faceva un giro la seconda; dopo dieci giri della seconda, un giro la terza, e così via. È il sistema che vediamo applicato sul contachilometri della nostra auto.

Pascal costruì l'apparecchietto per aiutare suo padre nelle laboriose computazioni del suo ufficio fiscale. Ne inviò una copia al re e un'altra a Cristina di Svezia, ma quest'ultima, pur apprezzando il dono, continuò a preferire la compagnia di Cartesio.:-)

 

                                                                 

March 26

...

il piano cartesiano:

In matematica si può introdurre il piano cartesiano come sistema di riferimento nel piano della geometria euclidea costituito da due rette, non necessariamente ortogonali, su ciascuna delle quali si fissa un orientamento (rette orientate) e per le quali si fissa anche una unità di misura che consente di identificare qualsiasi punto del piano mediante numeri reali.

 Il punto nel quale le due rette si incontrano viene detto origine. Tra le due rette si distingue una prima chiamata asse delle ascisse o asse delle x e una seconda detta asse delle ordinate o asse delle y; inoltre, pensando il piano immerso orizzontalmente nello spazio fisico, si chiede che una persona in piedi sull'origine con l'asse delle x di fronte veda l'asse delle y alla sua sinistra.

Il sistema costituito dalla coppia dei due assi (e implicitamente dall'origine) si dice sistema di riferimento cartesiano ortogonale del piano. Esso consente di individuare ogni punto del piano con una coppia di numeri reali chiamati rispettivamente ascissa e ordinata del punto; le coordinate di un punto generico del piano o di un punto che si pensa variabile spesso si denotano con x e y

Un generico punto si può quindi esprimere scrivendo (x;y). Ad esempio, i punti (2,3) e (2,5) hanno la stessa ascissa, mentre i punto (2,3) e ( − 1,3) hanno la stessa ordinata.

Quadranti

Il piano cartesiano viene suddiviso in quattro regioni denominate quadranti, indicate mediante numeri romani progressivi in senso antiorario:

  • I quadrante: comprende i punti aventi ascissa ed ordinata positive;
  • II quadrante: comprende i punti aventi ascissa negativa ed ordinata positiva;
  • III quadrante: simmetrico al primo rispetto all'origine;
  • IV quadrante: simmetrico al secondo rispetto all'origine.

Rappresentazione di alcuni punti nel piano cartesiano
Rappresentazione di alcuni punti nel piano cartesiano

   esercizi:

1)Verifica che il quadrilatero di vertici A(2;1),B (8,2) C (11.7) D(5,6) è un parallelogramma. Basta controllare che i lati opposti sono congruenti.
2)Stabilisci se il triangolo ABC di vertici A(1.-2)B(-1,2) C(-1,-3) è un triangolo rettangolo. Verifica se le misure dei lati soddisfano il teorema di Pitagora.
3)Calcola l'area dei triangoli che hanno i vertici indicati : A( 6,0),B (4,3) 0 (0,0)
4) A(-3, 3/2) B (7, 3/2) C(1.-5)

...

le disequazioni:

In matematica, una disequazione è una relazione di disuguaglianza tra due espressioni che contengono delle incognite.

Risolvere una disequazione significa trovare quell'insieme di valori che, attribuiti alle incognite, la rendono una disuguaglianza effettivamente verificata. Solitamente, le soluzioni di una disequazione sono costituite da uno o più intervalli di valori.

Principi di equivalenza

Due disequazioni si dicono equivalenti se i rispettivi insiemi delle soluzioni coincidono. Vi sono due principi che consentono di manipolare le disequazioni per trovare l'insieme delle soluzioni; essi sono una conseguenza diretta delle proprietà delle disuguaglianze:

  1. Aggiungendo o sottraendo ai due membri di una disequazione una stessa espressione, si ottiene una disequazione equivalente. Ciò implica che si può eliminare da entrambi i membri uno stesso termine oppure spostarlo da un membro all'altro cambiandolo di segno (che equivale ad aggiungere il suo opposto).
  2. Moltiplicando o dividendo i due membri di una disequazione per una stessa espressione che sia sempre positiva si ottiene una disequazione equivalente alla data; moltiplicando o dividendo per un'espressione negativa, la disequazione sarà controversa alla data. Ciò implica che si può cambiare il segno a tutti i termini di entrambi i membri, purché si cambi anche il verso della disequazione (in effetti, ciò equivale a moltiplicare per -1).

Risoluzione di una disequazione polinomiale

La risoluzione di una disequazione consiste nel calcolare il/gli intervallo/i di valori dell'incognita per i quali la disequazione è verificata

Scritta la disequazione in forma canonica (con il termine di grado più alto con coefficiente positivo), bisogna risolvere l'equazione interna associata (di primo, secondo grado), ossia porre uguale a zero il primo membro (contenente il termine noto e tutti i termini che contengono l'incognita). Le soluzioni di questa equazione si dicono zeri.

La fase successiva è lo studio del segno degli zeri. Le soluzioni sono poste in ordine crescente lungo una retta (la retta dei numeri reali) e per ognuna viene studiato il segno, tracciando a partire da tale valore una linea continua per indicare il lato positivo e una tratteggiata per quello negativo (la linea tratteggiata rappresenta una sequenza di "-", mentre quella continua è una "semplificazione" grafica di una sequenza d "+").

Completato lo studio del segno per ognuna delle soluzioni, si effettua il prodotto dei segni, indicando il segno "+" o "-". Il "prodotto" di due linee tratteggiate o di 2 continue determina il segno "+", mentre quello di una tratteggiata seguita da una linea continua il segno "-".

In pratica, se il numero di linee di segno negativo (tratteggiate)è 0 oppure è pari, il segno finale sarà positivo; se invece è dispari, il segno finale sarà negativo.

Il prodotto dei segni serve a scegliere gli intervalli di valori che forniranno la soluzione finale della disequazione. Se il segno della disequazione iniziale in forma canonica era ">", gli intervalli di interesse sono quelli con prodotto dei segni positivo; se "<", quelli col segno "-".

La soluzione è l'unione di questi intervalli di valori (non l'intersezione). Gli intervalli di valori dell'incognita sono quindi separati dal simbolo di disgiunzione.


\begin{cases}
x + 2 > 0 \\
x - 5 < 0
\end{cases}
che ha come soluzione:

\begin{cases} x > -2 \\
x < 5
\end{cases}
ovvero: 
 -2 < x < 5 \;.

 

...

sistemi di disequazione:

Un sistema di disequazioni è un insieme di più disequazioni, che devono essere contemporaneamente verificate.

Esso può avere una o più incognite, espressamente indicate.

Il grado di un sistema è il prodotto dei gradi delle singole disequazioni. In un sistema di m disequazioni ed n incognite, il numero delle disequazioni può essere: maggiore del numero delle incognite (m > n) uguale al numero delle incognite (m = n) minore del numero delle incognite (m < n)

Risolvere un sistema rispetto alle incognite indicate significa determinare l'insieme S dei valori che, rispettivamente sostituiti ad esse, verificano tutte le disequazioni che lo costituiscono.

Esempio di sistema di disequazioni di primo grado

\begin{cases}
x + 2 > 0 \\
x - 5 < 0
\end{cases}

       che ha come soluzione :

       \begin{cases} x > -2 \\
x < 5
\end{cases}

       ovvero

       -2 < x < 5 \;.

     Sistemi impossibili

  • Un sistema di disequazioni può essere impossibile se non c'è un insieme di valori che soddisfino tutte le disequazioni:
\begin{cases}
x^2 - 1 < 0\\
x - 6 > 0
\end{cases}

        si risolve nel sistema

\begin{cases}
-1 < x < 1 \\
x > 6 
\end{cases}

Evidentemente questo non ha soluzioni perché non esiste un numero che stia tra -1 e 1 e sia contemporaneamente maggiore di 6

  • Un sistema può anche essere impossibile se almeno una delle sue disequazioni non ha soluzioni:
\begin{cases}
x^2 + 1 < 0\\
x^6 -7x +4 < 0
\end{cases}

È impossibile perché la prima disequazione non ha soluzioni (all'interno dell'insieme dei numeri reali.) Risoluzione di un sistema di disequazioni polinomiali Nel caso di una frazione o di un sistema di disequazioni polinomiali si ripete il procedimento per la risoluzione di una disequazione polinomiale, per ogni disequazione del sistema (o per il numeratore e denominatore della frazione). Il numeratore e denominatore della frazione sono equivalenti ad un sistema di due disequazioni polinomiali. Dopo avere disegnato il diagramma per il prodotto dei segni, per ogni disequazione, resta da farne uno per la risoluzione del sistema. Il diagramma è nuovamente una retta nella quale si riportano in ordine crescente gli zeri associati a tutte le disequazioni del sistema. La soluzione questa volta però è l'intersezione (un AND) degli intervalli di valori dell'incognita, che saranno separati dal segno di congiunzione. Nel diagramma non si effettua il prodotto dei segni, e da ogni valore parte soltanto una linea continua nel verso positivo.


March 19

...

Le Equazioni
In
matematica, un'equazione è una uguaglianza tra due espressioni algebriche contenenti una o più variabili, dette incognite, verificata solo per determinati valori attribuiti alle incognite.

Un insieme di valori che, sostituiti alle incognite, rende vera un'equazione è chiamato soluzione. Risolvere un'equazione significa esplicitare l'insieme di tutte le soluzioni dell'equazione.

Tipicamente in un'equazione compaiono, oltre alle incognite, dei coefficienti noti, che, se non sono esplicitati nel loro valore numerico, sono indicati in genere con le lettere a, b, c... mentre alle variabili incognite sono convenzionalmente attribuite le ultime lettere dell'alfabeto (x, y, z...).

Le soluzioni di un'equazione vengono generalmente indicate esplicitando le incognite delle espressioni che contengano le costanti ed eventuali parametri arbitrari. Ad esempio, la soluzione dell'equazione

ax+2=b

dove a è un parametro non nullo, e il dominio è l'insieme dei numeri reali, si scrive come

 x=(b-2)/a

 
esercizi:
a) X + 3 (1-X) = 2 + 5X
 
X + 3 - 3X = 2 + 5X
 
X - 3X - 5X = - 3 - 2
 
7X = 1
 
LA SOLUZIONE è X=1/7
 
b) 3 (X-1) + 5 - 2X = 4 (X-2) + 4
 
3X - 3 + 5 - 2X = 4X - 6 + 2
 
3X - 2X - 4X = 3 - 5 + 6 - 2
 
- 3X = 2
 
LA SOLUZIONE è X=2/3
 
c) 2(X+1)(X-1)=2(X-2) 2 +1
 
2X 2 - 2 = 2  (X 2+4-4X) + 1
 
2X 2 - 2 = 2X 2 + 8 - 8X + 1
 
2X 2 - 2X 2 + 8X = 2 + 8 + 1
 
8X = 11
 
LA SOLUZIONE è X=11/8

...

I Sistemi di equazione

In matematica, un sistema di equazioni è un insieme di più equazioni che devono essere contemporaneamente verificate. Esso può avere una o più incognite. Ad esempio:

\left\{\begin{matrix} x^2 + y^2 = 1\\
2x + 4y = 0\end{matrix}\right.

Questo è un sistema con due equazioni e due incognite.   

Strumenti per la risoluzione 

I metodi di risoluzione più elementari si basano su delle operazioni che trasformano il sistema in un altro equivalente, ma più semplice. Negli esempi successivi si prendono in considerazione solo sistemi lineari per la loro facilità di risoluzione, ma questi metodi possono essere usati anche in altri casi.

Metodo di sostituzione 

Si esplicita un'incognita esprimendola in funzione delle altre (per esempio y − 2x = − 3 diventa y = 2x − 3) in una delle equazioni del sistema e si sostituisce l'espressione così ottenuta nelle altre equazioni in luogo dell'incognita corrispondente. In questo modo l'incognita sparisce da tutte le equazioni eccetto la prima. Si applica iterativamente il metodo fino a giungere ad una equazione con una sola incognita; si calcola il valore di quest'ultima e si risale fino alla prima esplicitando via via i valori delle incognite calcolate.

Esempio:

\left\{\begin{matrix}4x+5y-z=0 \\ z-y+x=4 \\ 4x+3y=2\end{matrix}\right.

        Esplicitiamo z nella prima equazione e sostituiamolo dove compare nelle altre:

\left\{\begin{matrix}z=4x+5y \\ (4x+5y) - y + x = 4 \\ 4x+3y=2 \end{matrix}\right.

        Ora calcoliamo x nella seconda in funzione di y:

\left\{\begin{matrix}z=4x+5y \\ x=\frac4 5 (1-y) \\ 4\frac 4 5(1-y) + 3y = 2\end{matrix}\right.

       In questo modo la terza equazione adesso contiene solo y: risolvendola viene

\left\{\begin{matrix}z=4x+5 \cdot 6 \\ x=\frac 4 5(1-6) \\ y=6\end{matrix}\right.

        Quindi ora calcolando la x nella seconda viene la soluzione

\left\{\begin{matrix}z=14 \\ x=-4 \\ y=6\end{matrix}\right.

Metodo di confronto 

Si esplicita, in due delle equazioni, una delle variabili (o in generale, una stessa quantità), ottenendo così di poter eguagliare i secondi membri (che risulteranno indipendenti dalla variabile esplicitata) per la proprietà transitiva dell'uguaglianza. L'equazione così composta potrà essere riscritta al posto di una delle due precedenti, ottenendo un sistema equivalente.

Esempio:

\left\{\begin{matrix}4x+5y-z=0 \\ z-y+x=4 \\ 4x+3y=2\end{matrix}\right.

        Isoliamo la variabile z nella prima e seconda equazione:

\left\{\begin{matrix}4x+5y=z \\ z = y-x+4 \\ 4x+3y=2 \end{matrix}\right.

        Confrontiamo le due espressioni risultanti:

\left\{\begin{matrix}4x+5y=y-x+4 \\ z-y+x=4\\ 4x+3y = 2\end{matrix}\right.

        Da cui risulta:

\left\{\begin{matrix}5x+4y=4 \\ 4x+3y = 2\\ z-y+x=4\end{matrix}\right.

        E risolvendo per sostituzione tra le prime due equazioni:

\left\{\begin{matrix}x=\frac{4-4y}{5} \\ y=\frac{2-4 \cdot \frac{4-4y}{5}}{3} \\ z-y+x=4\end{matrix}\right.

        Dunque:

\left\{\begin{matrix}x=-4 \\ y=6 \\ z=14\end{matrix}\right.

Metodo di riduzione 

Si sostituisce una delle equazioni del sistema con una opportuna combinazione lineare di due equazioni del sistema stesso, ottenendo un sistema equivalente a quello dato. Più precisamente, se due righe sono espresse come prodotto tra opportune sottomatrici dei coefficienti ed il vettore x delle soluzioni, ovvero

\left\{\begin{matrix}A\vec{x}=c \\ B\vec{x}=d\end{matrix}\right. ,

        allora è possibile sostituire una delle due con l'equazione

m \cdot A\vec{x} + n \cdot B\vec{x}=m \cdot c + n \cdot d.

dove m e n sono due numeri qualsiasi, entrambi diversi da zero.

Questo metodo è consigliato quando permette di trasformare il sistema dato in un altro più semplice, in cui almeno una delle equazioni ha perso la dipendenza da qualche incognita.

Esempio:

\left\{\begin{matrix}4x+5y-z=0 \\ z-y+x=4 \\ 4x+3y=2\end{matrix}\right.

        Al posto della prima equazione scriviamo una combinazione lineare della prima e della    seconda, sattamente A + B, così da semplificare la variabile z:

\left\{\begin{matrix}5x+4y=4 \\ 4x+3y=2 \\ z-y+x=4\end{matrix}\right.

        Ora al posto della seconda equazione sostituiamo la combinazione lineare della prima e della seconda 3A − 4B, eliminando così la variabile y:

\left\{\begin{matrix}5 \cdot (-4)+4y=4 \\ -x=4 \\ z-y+(-4)=4\end{matrix}\right.

        Così facendo abbiamo calcolato la x. Ora per semplice sostituzione completiamo la risoluzione del problema:

\left\{\begin{matrix}y=6 \\ x=-4 \\ z=14\end{matrix}\right.


equazioni di secondo grado

Le Equazioni di secondo grado

In matematica, un'equazione di secondo grado o quadratica è un'equazione algebrica ad una sola incognita X che compare con grado massimo pari a X2, e la cui formula è riconducibile alla forma:

ax2 + bx + c = 0

con a \ne 0 ; la cui funzione omologa dà vita a una parabola

Le soluzioni delle equazioni di secondo grado per il teorema fondamentale dell'algebra sono sempre 2, però si distingue e si dice che:

  • nel campo reale ammette due, una o anche nessuna soluzione, mentre
  • nel campo complesso ammette sempre 2 due soluzioni eventualmente coincidenti.

Sono poi particolarmente semplici da risolvere le cosiddette equazioni incomplete, dove alcuni coefficienti sono pari a zero.

Il grafico della funzione

f(x) = ax^2 + bx + c\,

nel piano cartesiano è una parabola.

Equazione spuria

Si dice equazione quadratica spuria un'equazione quadratica che manca del termine noto, ossia avente la forma:

ax^2 + bx = 0 \,

Un'equazione di questo tipo si risolve facilmente tramite scomposizione:

 x(ax+b)=0

Per la legge di annullamento del prodotto quest’equazione è equivalente alle due:

x=0      e     ax+b=0

E in definitiva le sue soluzioni sono x=0 e  x = -\frac{b}{a}

Equazione pura

pura un'equazione polinomiale di secondo grado che manca del termine di primo grado, cioè che è della forma:

ax^2 + c = 0 \,

Portando c al secondo membro e dividendo per a si ottiene:

x^2 = -\frac{c}{a} \,

Se -\frac{c}{a} < 0 \,, l'equazione non ammette soluzioni reali (ma due soluzioni immaginarie); viceversa, se -\frac{c}{a} > 0 \,, l'equazione è risolta da:

x = \pm \sqrt{-\frac{c}{a}} \,

Equazione monomia

Si dice equazione monomia un'equazione quadratica nella quale b = 0 e c = 0. In questo caso l'equazione ammette come soluzione doppia x = 0.

Equazioni complete

Un'equazione polinomiale di secondo grado viene detta equazione quadratica completa quando tutti i suoi coefficienti sono diversi da 0. Essa viene risolta con il cosiddetto metodo del completamento del quadrato, così chiamato perché si modifica l'equazione fino ad ottenere al suo primo membro il quadrato di un binomio nella forma (a + b)^2 = a^2 + 2ab + b^2\;. Anzitutto portiamo c al secondo membro:

ax^2 + bx = -c \,

Moltiplichiamo per 4a entrambi i membri, ottenendo:

4a^2x^2 + 4abx  = -4ac \,

Notiamo che 4a^2x^2 = (2ax)^2 \, e 4abx = 2 \cdot (2ax) \cdot b \,: dunque per fare in modo che al primo membro si abbia un quadrato di binomio, aggiungiamo b^2 \, ad ambo i membri:

4a^2x^2 + 4abx + b^2 = b^2 - 4ac \,

ovvero:

(2ax + b)^2 = b^2 - 4ac \,

Il secondo membro di quest’equazione è detto discriminante e in genere viene indicato con la lettera greca Δ (Delta). Se b^2 - 4ac < 0 \, evidentemente non ci sono soluzioni reali, dal momento che il primo membro è sempre maggiore o uguale a 0. In caso contrario, possiamo scrivere:

2ax + b = \pm \sqrt{b^2 - 4ac} \,

che con semplici passaggi possiamo riscrivere come:

x = \frac{-b \pm \sqrt{b^2 - 4ac}}{2a} \,

Quest’ultima è nota come formula risolutiva delle equazioni quadratiche.


 
ricorda sempre le risposte a queste domande ...